associazione culturale a la descoverta delle entroterre marchigiane

venerdì, aprile 21, 2006

Non solo immagini..........

Le Marche sono proprio una regione strana. Già il nome, le Marche. Pensi ad una pubblicità, ad una marchetta, al limite ad un buon agriturismo... invece che ad un posto creato da tanti piccoli luoghi. Le Marche sono molte, e tutte diverse.
Ad esempio la provincia di Pesaro è già molto romagnola. Le piadine si trovano frequentemente, in tutte le salse.
A Senigallia se la menano con i "vincisgrassi"; pensi a qualche dolce secco da intingolare nel vinsanto ed invece no:
sono le lasagne. (Boh!)
Passiamo ad Ancona: un vero UFO, città strana, bella e stralunata, un luna park su sette colli anch'essa,
la cattedrale, San Ciriaco Democristiano.

Non è la Romagna, che è finita da un pezzo, a voler essere generosi alla foce del Cesano
dove Valentino Rossi tiene notoriamente attraccato il suo yatch superlusso...
ma non stiamo parlando nemmeno dell'Abruzzo che si preannuncia già a Macerata... (Ah!) Majerata!

Poi capisci subito che tutto ciò non è un limite delle Marche. E' semplicemente l'essenza delle Marche.
Tra colline dai dolci pendii multicolori trovi una marea di piccoli paesi,
costellazioni di paesi raggranellate per tutto il territorio...

Ti rassereni perchè non c'è nessuna divisione.
Prendere o lasciare.

Le Marche una terra da scoprire.
(Ma vaffangulo te e i luoghi comuni...
meglio i comuni, meglio i luoghi).

...per usare le parole di Paolo Volponi:

La nemica figura che mi resta,
l'immagine di Urbino
che io non posso fuggire,
la sua crudele festa,
quieta tra le mie ire.

(Se sostituite "Urbino" con la città marchigiana che volete, non cambierà nulla).

Cesare Ragazzi

"Viviamo in un mondo di cose ed il nostro unico legame con loro e che sappiamo come manipolarle e consumarle"
Erich Fromm

"La differenza tra una democrazia ed una dittature è che in una democrazia prima voti e poi prendi ordini, in una dittatura non devi perdere tempo a votare"
Charles Bukowsky

"Il nuovo fascismo non distingue più: non è umanisticamente retorico, è americanamente pragmatico. Il suo fine è la riorganizzazione e l'omologazione totalitaria del mondo".
Pier Paolo Pasolini

8 Comments:

Blogger Alberto Eusebi said...

bravo michele, mi congratulo con te, tu si che sai quando e' ora di andare accapo

22 aprile, 2006 01:45

 
Blogger falcineto said...

si si è proprio comodo da leggere anche se non hai voglia si legge da solo.

22 aprile, 2006 10:22

 
Anonymous Anonimo said...

poichè è stato il compiuter - o Trotto - a decidere l'impostazione degli a-capo, decido solennemnente che ciò che disse alberto sia un complimento.

22 aprile, 2006 13:01

 
Blogger Alberto Eusebi said...

a capo si scrive staccato?
sto imparando piu' italiano che inglese....complimento questa cippa di cazzo.....

22 aprile, 2006 18:31

 
Anonymous Anonimo said...

a bè allora.

22 aprile, 2006 19:35

 
Blogger Alberto Eusebi said...

questo site mi puzza di rosso...micci dove sei?

24 aprile, 2006 04:16

 
Anonymous Anonimo said...

micci viva prodi....

24 aprile, 2006 13:39

 
Blogger guccia said...

Madonna che nostalgiaaaaaaaa

07 marzo, 2007 19:09

 

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